Cosa fare dopo una vaccinazione

Se prima di una vaccinazione, in caso di dubbio, conviene non fare nulla, cioè non vaccinare e attendere di essere certi che il bambino stia bene e sappia gestire lo stress immunitario causato dalla vaccinazione, dopo una vaccinazione la sola cosa che non bisogna mai fare è non fare, attendere e rinviare il problema.
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Concetti generali sulle vaccinazioni pediatriche

In questi ultimi anni, nel nostro Paese abbiamo assistito ad una grande ribellione verso l’obbligo delle vaccinazioni infantili, un rifiuto che lentamente ha dato origine ad un vero e proprio Movimento partito dalla base e che è andato ingrossandosi pian piano. […]

Cosa fare prima di una vaccinazione

Un problema che ci si pone frequentemente è se un bambino possa essere vaccinato o meno e in ogni caso cosa si deve fare prima di vaccinarlo (nel caso si decida in questo senso).
Prima di tutto è necessario raccogliere una buona anamnesi familiare dai genitori del bambino, con particolare riguardo alle loro eventuali malattie allergiche e autoimmunitarie, che sono quelle che più facilmente possono essere slatentizzate da un vaccino somministrato in un bambino troppo debole e immaturo.
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Calendario vaccinazioni 2008-2010

Calendario delle vaccinazioni obbligatorie (imposte) e facoltative (consigliate) nel nostro paese in età pediatrica (secondo il nuovo piano nazionale vaccini 2008-2010).[1]

Età Vaccini obbligatori[2] 

(4 vaccini)

Vaccini facoltativi 

(11 vaccini)

Alla nascita Antiepatitica B[3]
3° mese[4] Antidifterica-antitetanica (I) 

Antipoliomielitica Salk (I)

Antiepatitica B (I)

Antipertossica (I) 

Antiemofilo B (HiB) (I)

Antipneumococcica coniugata eptavalente (4 dosi)[5]

5° mese Antidifterica-antitetanica (II) 

Antipoliomielitica Salk (II)

Antiepatitica B (II)

Antipertossica (II) 

Antiemofilo B (HiB) (II)

11°-12° mese Antidifterica-antitetanica (III) 

Antipoliomielitica Salk (III)

Antiepatitica B (III)

Antipertossica (III) 

Antiemofilo B (HiB) (III)

13° mese Antimeningococcica coniugata di tipo C (1-2 dosi)[6] 

Antimorbillosa-antiparotitica-antirosolia (MPR) (I)

2° anno Antivaricella[7]
5°-6° anno Antipoliomielitica Salk (IV) Antidifterica-antitetanica-antipertossica (DTP) (IV) 

Antimorbillosa-antiparotitica-antirosolia (MPR) (II)[8]

11-12° anno Antipapillomavirus (3 dosi)
11°-15° anno Antidifterica-antitetanica-antipertossica (DTP) (V)[9] 

Antivaricella (2 dosi)[10]

13-15° anno Antimeningococcica coniugata di tipo C (1-2 dosi)[11]
Ogni anno,      dal 6° mese Antinfluenzale

(Tratto da: Gava R. Le Vaccinazioni Pediatriche. Ed. Salus Infirmorum, Padova, 3a ed., 2010)

[1] http://www.ccm-network.it/documenti_Ccm/convegni/SANIT/materiali2008/25.6/6-Piano_-Nazionale_Vaccini_Ricciardi.pdf; ricordo però che questo Nuovo Piano Nazionale Vaccini 2008-2010 non è stato ancora approvato ufficialmente perché manca la copertura finanziaria.

[2] Tra parentesi, in numeri romani, viene riportato se la dose del vaccino è la prima, seconda, terza o quarta.

[3] Nei nati da madre HBsAg positiva si somministrano contemporaneamente, entro 12-24 ore dalla nascita ed in siti separati, la prima dose di vaccino (HB) e una dose di immunoglobuline specifiche anti-epatite B (HBIG). Il ciclo va completato da una seconda dose a 4 settimane dalla prima, da una terza dose dopo il compimento dell’ottava settimana (può coincidere con la prima somministrazione del ciclo normale) e da una quarta dose all’11o mese (può coincidere con la 3a dose del ciclo normale).

[4] Per terzo mese di vita si intende il periodo che va dal compimento del 61° giorno di vita fino al 90° giorno di vita, ovvero dal compimento della 8a settimana fino alla 12a settimana di vita.

[5] Vaccino pneumococcico coniugato eptavalente: programmi di ricerca attiva e vaccinazione dei soggetti a rischio elevato; per gli altri soggetti solo in base a specifici programmi regionali.

[6] Vaccino meningococcico C coniugato: programmi di ricerca attiva e vaccinazione dei soggetti a rischio elevato; per gli altri soggetti vaccinazione in base a specifici programmi regionali.

[7] Limitatamente alle Regioni con programmi vaccinali specifici in grado di garantire coperture superiori all’80%.

[8] L’offerta attiva della seconda dose di routine della vaccinazione antimorbillosa-parotite-rosolia è epidemiologicamente importante soltanto dopo il raggiungimento di coperture vaccinali pari o superiori all’80% nella popolazione bersaglio (bambini di età inferiore a 24 mesi di vita).

[9] Questo richiamo può essere fatto con il dosaggio dell’adulto e non più con quello pediatrico.

[10] In soggetti con anamnesi negativa per varicella.

[11] Vaccino meningococcico C coniugato: programmi di ricerca attiva e vaccinazione dei soggetti a rischio elevato; per gli altri soggetti vaccinazione in base a specifici programmi regionali.