Calendario vaccinazioni 2008-2010

Calendario delle vaccinazioni obbligatorie (imposte) e facoltative (consigliate) nel nostro paese in età pediatrica (secondo il nuovo piano nazionale vaccini 2008-2010).[1]

Età Vaccini obbligatori[2] 

(4 vaccini)

Vaccini facoltativi 

(11 vaccini)

Alla nascita Antiepatitica B[3]
3° mese[4] Antidifterica-antitetanica (I) 

Antipoliomielitica Salk (I)

Antiepatitica B (I)

Antipertossica (I) 

Antiemofilo B (HiB) (I)

Antipneumococcica coniugata eptavalente (4 dosi)[5]

5° mese Antidifterica-antitetanica (II) 

Antipoliomielitica Salk (II)

Antiepatitica B (II)

Antipertossica (II) 

Antiemofilo B (HiB) (II)

11°-12° mese Antidifterica-antitetanica (III) 

Antipoliomielitica Salk (III)

Antiepatitica B (III)

Antipertossica (III) 

Antiemofilo B (HiB) (III)

13° mese Antimeningococcica coniugata di tipo C (1-2 dosi)[6] 

Antimorbillosa-antiparotitica-antirosolia (MPR) (I)

2° anno Antivaricella[7]
5°-6° anno Antipoliomielitica Salk (IV) Antidifterica-antitetanica-antipertossica (DTP) (IV) 

Antimorbillosa-antiparotitica-antirosolia (MPR) (II)[8]

11-12° anno Antipapillomavirus (3 dosi)
11°-15° anno Antidifterica-antitetanica-antipertossica (DTP) (V)[9] 

Antivaricella (2 dosi)[10]

13-15° anno Antimeningococcica coniugata di tipo C (1-2 dosi)[11]
Ogni anno,      dal 6° mese Antinfluenzale

(Tratto da: Gava R. Le Vaccinazioni Pediatriche. Ed. Salus Infirmorum, Padova, 3a ed., 2010)

[1] http://www.ccm-network.it/documenti_Ccm/convegni/SANIT/materiali2008/25.6/6-Piano_-Nazionale_Vaccini_Ricciardi.pdf; ricordo però che questo Nuovo Piano Nazionale Vaccini 2008-2010 non è stato ancora approvato ufficialmente perché manca la copertura finanziaria.

[2] Tra parentesi, in numeri romani, viene riportato se la dose del vaccino è la prima, seconda, terza o quarta.

[3] Nei nati da madre HBsAg positiva si somministrano contemporaneamente, entro 12-24 ore dalla nascita ed in siti separati, la prima dose di vaccino (HB) e una dose di immunoglobuline specifiche anti-epatite B (HBIG). Il ciclo va completato da una seconda dose a 4 settimane dalla prima, da una terza dose dopo il compimento dell’ottava settimana (può coincidere con la prima somministrazione del ciclo normale) e da una quarta dose all’11o mese (può coincidere con la 3a dose del ciclo normale).

[4] Per terzo mese di vita si intende il periodo che va dal compimento del 61° giorno di vita fino al 90° giorno di vita, ovvero dal compimento della 8a settimana fino alla 12a settimana di vita.

[5] Vaccino pneumococcico coniugato eptavalente: programmi di ricerca attiva e vaccinazione dei soggetti a rischio elevato; per gli altri soggetti solo in base a specifici programmi regionali.

[6] Vaccino meningococcico C coniugato: programmi di ricerca attiva e vaccinazione dei soggetti a rischio elevato; per gli altri soggetti vaccinazione in base a specifici programmi regionali.

[7] Limitatamente alle Regioni con programmi vaccinali specifici in grado di garantire coperture superiori all’80%.

[8] L’offerta attiva della seconda dose di routine della vaccinazione antimorbillosa-parotite-rosolia è epidemiologicamente importante soltanto dopo il raggiungimento di coperture vaccinali pari o superiori all’80% nella popolazione bersaglio (bambini di età inferiore a 24 mesi di vita).

[9] Questo richiamo può essere fatto con il dosaggio dell’adulto e non più con quello pediatrico.

[10] In soggetti con anamnesi negativa per varicella.

[11] Vaccino meningococcico C coniugato: programmi di ricerca attiva e vaccinazione dei soggetti a rischio elevato; per gli altri soggetti vaccinazione in base a specifici programmi regionali.


Informazioni su Roberto Gava

Il Dr. Roberto Gava si è laureato in Medicina all'Università di Padova, si è specializzato in Cardiologia, Farmacologia Clinica e Tossicologia Medica, per poi perfezionarsi in Agopuntura Cinese e Omeopatia Classica.

Dopo dieci anni di lavoro in ambiente universitario ed essere stato autore di libri di Farmacologia e di più di un centinaio di pubblicazioni scientifiche, da una quindicina di anni sta cercando di studiare gli approcci medici non convenzionali, rivedendoli anche alla luce delle attuali conoscenze scientifiche, essendosi convinto che il medico deve aprirsi a molte tecniche terapeutiche scegliendo di volta in volta per il suo paziente quella che è più appropriata.